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Alcuni brani della colonna sonora



Sinossi (trama) del film
Lorenzo, Blu e Antonio hanno molte cose in comune: hanno sedici anni, frequentano la stessa classe nello stesso liceo in una piccola città del nord est, hanno ciascuno una famiglia che li ama. E tutti e tre, anche se per motivi differenti, finiscono col venire isolati dagli altri coetanei. La loro nuova amicizia li aiuta a resistere, fino a quando le meccaniche dell'attrazione e la paura del giudizio altrui non li colgono impreparati...

UN BACIO è un film sull’adolescenza, sulle prime volte, sulla ricerca della felicità. Ma anche sul bullismo e l’omofobia. Sui modelli e sugli schemi che ci impediscono, e che impediscono soprattutto ai ragazzi, di essere felici, di trovare la strada della loro singola, particolare, personale felicità.

Il film è nelle sale italiane a partire da giovedì 31 marzo 2016




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Locandina

Fotogallery




Trailer, teaser, diari del set e brano "Hurts" di Mika

















Cast artistico

Lorenzo: Rimau Grillo Ritzberger
Blu: Valentina Romani
Antonio: Leonardo Pazzagli
Renato (padre di Lorenzo): Thomas Trabacchi
Stefania (madre di Lorenzo): Susy Laude
Davide (padre di Blu): Giorgio Marchesi
Nina (madre di Blu): Simonetta Solder
Vincenzo (padre di Antonio): Sergio Romano
Ines (madre di Antonio): Laura Mazzi
Giò: Eugenio Franceschini
prof Santoro: Denis Fasolo
prof.ssa Messina: Lisa Galantini
prof.ssa Longardi: Sara Bertelà
Massimo: Alessandro Sperduti



Cast tecnico
Regia: Ivan Cotroneo
Soggetto e sceneggiatura: Ivan Cotroneo, Monica Rametta
Fotografia: Luca Bigazzi
Montaggio: Ilaria Fraioli
Scenografia: Ivana Gargiulo
Costumi: Rossano Marchi
Fonico di presa diretta: Gianluca Costamagna
Prodotto da: Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori per Indigo Film
Produttore associato: Guido Lombardo per Titanus
Una produzione: Indigo Film e Titanus con Rai Cinema
In associazione con: BNL Gruppo BNP Paribas ai sensi delle norme sul Tax Credit
Con il contributo di: M.I.B.A.C.T. - Direzione Generale Per il Cinema
Con il sostegno di: Friuli Venezia Giulia Film Commission
Con il sostegno di: Regione Lazio - Fondo Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo
Con il sostegno del: Programma MEDIA dell'Unione Europea
Distribuzione: Lucky Red



Note di regia (di Ivan Cotroneo)
Un bacio è un film che ha per protagonisti tre adolescenti. Un film che, per le tematiche che tratta è rivolto a tutti, adulti e non, ma che parla soprattutto ai ragazzi. Ecco, se posso esprimere un desiderio, mentre scrivo queste note e il film non ha ancora iniziato la sua strada nel mondo esterno, il desiderio è questo: vorrei che Un bacio fosse un film soprattutto per loro, per i ragazzi. Ragazzi che mettono al primo posto l’amicizia. Che si sentono soli. Che hanno una terribile paura di essere diversi, e di venire giudicati. Di ritrovarsi un'etichetta addosso. Qualunque essa sia.

Un bacio è tratto da un racconto che ho scritto, che porta lo stesso titolo e che è stato pubblicato in Italia da Bompiani. Ma mentre nel libro i protagonisti erano due ragazzi e un‘insegnante, qui, nella sceneggiatura scritta con Monica Rametta, i protagonisti sono tre adolescenti, e il mondo che si racconta è il loro. Gli adulti, che pure nella storia sono importanti, non vedono il mondo con gli stessi occhi di Blu, Lorenzo e Antonio.

In Un bacio la piccola città in cui vivono i tre personaggi, Udine, ha un’importanza fondamentale. Mescola vecchio e nuovo, un centro storico bellissimo, la periferia dei capannoni e una scuola superiore moderna, con un campo di basket e larghi corridoi sul modello dei licei americani. In questa città ci sono palazzine anni Settanta e poco lontano vecchi casali, e intorno c’è una strada provinciale su cui corrono i camion ma si va anche in bici. C’è un bosco dove Antonio e il padre vanno a caccia. C’è un fiume bellissimo, che scorre in una forra. Ci sono dei giardinetti, dove fatalmente ci si rivede tutti. Una stazione da cui parte un treno che in due ore e mezzo ti porta in una grande città.
Qui mode, musica e social network dei ragazzi sono gli stessi che esistono in ogni parte del mondo occidentale, eppure si gira in bicicletta, e si va a fare il bagno al fiume. Qui la persona che crea una pagina su internet per insultarti è il figlio del macellaio da cui tua madre fa la spesa. Un mondo chiuso in pochi chilometri, ma in cui si usa WhatsApp per darsi gli appuntamenti, o per scrivere brevi frasi che non si ha il coraggio di dire a voce. Parole d’amore o insulti feroci.
Di notte improvvisamente questa città sembra magica, quando non c’è nessuno in giro, ed è così che una notte, elegantissimi e innamorati della loro amicizia, la vedono i miei tre ragazzi.
Antonio, Blu, Lorenzo. Tre ragazzi sedicenni, circondati da una classe – e da una scuola - di coetanei. Per il casting abbiamo voluto coinvolgere ragazzi pieni di passione e entusiasmo, cercando di costruire con loro un progetto comune: non un semplice casting quindi, ma il racconto di un mondo di adolescenti realizzato insieme, con grande sincerità e onestà intellettuale, e cuore. Non volevo che i ragazzi scelti, in diversa misura coinvolti, si limitassero a recitare o interpretare dei personaggi; volevo portassero in questo racconto le loro esperienze e le loro vite, come se Un bacio fosse una testimonianza della loro bellissima e fuggevole età di passaggio.
Per questo ho incontrato più di mille ragazzi. È stato emozionante come nessuno dei casting dei miei lavori precedenti. Accanto ai ragazzi, per i ruoli degli adulti, ho voluto coinvolgere attori bravi e credibili, perché ho creduto che di questa storia andasse preservata, e trattata con cura, la possibilità di identificazione, la verità emotiva del racconto.

Un bacio è un film sulla fragilità della giovinezza, sul pericolo che si nasconde dietro un insulto volgare, sulle ferite e sulle gioie improvvise. Un film su un’età in cui tutto quello che succede è il centro del mondo: una brutta scritta sul muro esterno della scuola, l’invito mancato a una festa, le parole sgraziate di un adulto. Un film che è una commedia, che è vitale e vivo, fino a quando non arriva il pericolo. Un film che piuttosto che definire drammatico mi piace pensare come romantico. Un film sull’amore, su tutti gli amori che vanno a male, che sono sciupati dal mondo, e che, come nel finale del mio racconto, potrebbero invece avere una sorte diversa, e più bella, e più felice.

Non ho paura di dire che tengo moltissimo a questo film, per le tematiche che affronta, e per come le affronta. Per l’importanza, anche personale, che ha per me raccontare questo tema, le meccaniche del bullismo, il rischio dell’infelicità, il pericolo per i ragazzi, in questo preciso momento storico. Da sceneggiatore di film di altri registi, e da scrittore per me stesso, ho sentito più volte la necessità di affrontare il tema dell’inclusione, della ricchezza che sempre ci portano le differenze. E poter parlare oggi di bullismo e adolescenza, di omofobia e isolamento, con una storia e dei personaggi che raccontano la loro voglia di vivere e di resistere, era per me diventato una questione di necessità.

Durante la preparazione ho raccontato spesso cosa significasse per me questo film: ne ho parlato a lungo con Luca Bigazzi, per il tipo di luce che mi sarebbe piaciuto avere, per il passaggio dai toni caldi di quando i miei tre ragazzi stanno insieme, alla luce fredda della palestra in cui Lorenzo viene picchiato; ne ho parlato con il costumista Rossano Marchi guardando le foto di migliaia di ragazzi per i dettagli dei vestiti – non costumi – dei miei protagonisti; ne ho parlato esplorando le fotografie di centinaia di stanze di adolescenti con la mia scenografa Ivana Gargiulo; ho parlato con Ilaria Fraioli, montatrice del film, della necessaria fluidità narrativa fra la realtà che vivono questi adolescenti, e le loro immaginazioni visualizzate nel film.

Mi piacerebbe che quello che ne è venuto fuori fosse un film popolare nel senso più bello del termine, un film che parla ai giovani e a quella parte di adolescenza che tutti noi adulti ci portiamo dentro. Un film sulla bellezza e sul terrore che ci fa la vita. Un film per il quale non si ha paura di ridere e di piangere. Un film sulle ‘prime volte'.
E un film che di per se stesso è una ‘prima volta’.
Sicuramente l’avventura più grande, e per me più bella, che io abbia mai affrontato.



Alcuni link utili
Pagina Facebook del film: www.facebook.com/unbacioilfilm
Sito del film su Indigo: www.facebook.com/unbacioilfilm
Canale Youtube su Lucky Red: Lucky Red Youtube
Canale Youtube su Indigo Film: Indigo Film Youtube
Intervista a Ivan Cotroneo su Rai: Rai Interview
Fotogallery su Rai (61 foto): Rai Cinema
Parlano Ivan e gli attori: Corriere della Sera
Parlano alcuni giovani spettatori di Pisa: Corriere della Sera
Parla Ivan Cotroneo: La Repubblica
Intervista a Ivan Cotroneo: Affari Italiani



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